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Il plissé ci incanta dal 1909

Quando Mariano Fortuny…

…si ispirò ai panneggi della Grecia Antica per creare le sue tuniche Delphos. Mariano era un artista, un visionario, innovatore e con il plissé creò qualcosa di unico, fatto a tante piccole onde capaci di tenere la piega. Come? Con un processo svolto a macchina. Una volta inserito il materiale da plissettare, i cartoni vengono arrotolati e fermati da un cordino, per essere poi "cotti" in un forno a vapore a circa 120 gradi per 20 o 30 minuti. Per la pelle non si oltrepassano i 50 gradi. Anche il nipponico Issey Mijake sperimentò tanto sul plissé, che quando è fitto viene definito plissé soleil. Marlene Dietrich, Grace Kelly, Jacqueline Kennedy: una serie interminabile di star si è vestita con gonne e abiti plissé, perché è idoneo a ogni fisico.

Vi proponiamo dei meravigliosi plissé di Marella. Un abito dal corpetto nero con gonna alla Fortuny, nei toni dell’arancio e dell’oro; il classico abito azzurro cielo svasato, un pezzo che gioca sulla magia di grandi fiori neri stilizzati e poi il classico total black con corpetto di lana e gonna plissé lucida.

marella

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